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Gatto rosso e bianco rilassato su una coperta di lana mentre viene spazzolato durante la muta autunnale, con ciuffi di pelo morto accanto

Boli di pelo nel gatto: come aiutarlo durante la muta autunnale?

Con l’autunno molti proprietari notano due cose: più pelo su divani e vestiti e, a volte, il gatto che tossisce e rigurgita un piccolo “sigaro” di pelo sul tappeto. È la combinazione tipica tra muta stagionale e boli di pelo (in inglese hairball). Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno gestibile con qualche abitudine in più, ma è importante sapere quando un bolo è “normale” e quando invece è il segnale di un problema da far valutare al veterinario. In questa guida vediamo perché si formano, come aiutare il gatto durante la muta e quali accorgimenti adottare in casa nei mesi freddi.

Perché il gatto fa i boli di pelo?

Il gatto dedica ogni giorno molto tempo alla toelettatura: una parte importante delle sue ore di veglia è spesa a leccarsi. La sua lingua è ricoperta di minuscole papille ricurve, simili a uncini, che funzionano come un pettine e trattengono il pelo morto. Gran parte di questo pelo viene ingerita. Di solito attraversa l’apparato digerente e viene eliminato con le feci senza problemi; quando però la quantità è elevata o il transito intestinale è rallentato, il pelo si accumula nello stomaco e si compatta in un piccolo cilindro, che il gatto espelle con il vomito.

Se vuoi capire meglio perché la toelettatura è così importante per il micio, puoi leggere il nostro articolo perché il gatto si lecca.

Perché in autunno i boli aumentano?

Il mantello del gatto si rinnova di continuo, ma con il cambio di stagione e la variazione delle ore di luce molti gatti attraversano una fase di muta più intensa: in autunno il pelo estivo lascia spazio a un sottopelo più fitto per l’inverno. Nei gatti che vivono sempre in casa, con luce artificiale e riscaldamento, la muta può essere meno marcata ma più “spalmata” durante l’anno. A questo si aggiungono altri fattori tipici dei mesi freddi:

  • meno movimento: il gatto esce meno e gioca meno, e il transito intestinale può rallentare;
  • più ore di toelettatura per noia o per passare il tempo al caldo;
  • aria secca del riscaldamento, che può rendere il pelo più fragile;
  • meno acqua bevuta, che non aiuta la regolarità intestinale.

Ci sono gatti più predisposti?

Sì. I gatti a pelo lungo o semilungo (Persiano, Maine Coon, Norvegese delle foreste, Ragdoll) ingeriscono più pelo e sono i candidati più frequenti. Anche i gatti molto meticolosi nella pulizia, quelli che vivono con altri gatti e si leccano a vicenda e i gatti in sovrappeso o anziani, che si muovono poco, possono avere boli più spesso.

Bolo di pelo o qualcos’altro? Come riconoscerlo

Il bolo di pelo tipico è allungato, a forma di piccolo sigaro, composto quasi solo di pelo compatto e talvolta accompagnato da un po’ di liquido. Prima di espellerlo il gatto può tossire, allungare il collo e fare dei conati. Dopo, di solito, torna rapidamente alla normalità: mangia, gioca e si comporta come sempre.

Attenzione però: non tutti i conati sono boli di pelo. Tosse ripetuta senza espulsione di nulla può far pensare a problemi respiratori (come l’asma felina), mentre il vomito frequente di cibo, schiuma o liquido può dipendere da molte altre cause, dall’alimentazione a malattie gastrointestinali, renali o della tiroide. Per un quadro generale dei segnali di malessere trovi utile anche la nostra guida su come capire se il gatto sta male.

Quando rivolgersi al veterinario

Contatta il veterinario se noti:

  • boli o vomito più di una o due volte al mese, oppure in aumento;
  • conati ripetuti senza riuscire a espellere nulla;
  • gatto che non mangia, appare abbattuto o si nasconde;
  • stitichezza, assenza di feci o sforzo nella lettiera;
  • pancia gonfia o dolente al tatto;
  • tosse frequente o respiro affannoso.

In rari casi un bolo può non essere espulso e causare un’ostruzione intestinale, che è un’emergenza. Non somministrare olio di vaselina, lassativi o farmaci per uso umano di tua iniziativa: chiedi sempre prima al veterinario.

Come aiutare il gatto durante la muta

La spazzolatura: il gesto più efficace

Ogni pelo morto che rimuovi con la spazzola è un pelo che il gatto non ingerirà. Durante la muta autunnale conviene aumentare la frequenza:

  • gatti a pelo corto: 2–3 volte a settimana, ogni giorno nei periodi di muta intensa;
  • gatti a pelo lungo: ogni giorno, con attenzione a ascelle, pancia e retro delle cosce, dove si formano i nodi.

Scegli lo strumento in base al mantello: un guanto o una spazzola morbida per i gatti a pelo corto, un pettine a denti larghi e uno a denti fitti per i gatti a pelo lungo, e strumenti specifici per il sottopelo nei periodi di muta. Nella collezione spazzole per cani e gatti trovi diversi modelli. Per i gatti di taglia media e grande a pelo corto, ad esempio, uno strumento deShedding come il FURminator per gatti medi o grandi a pelo corto aiuta a rimuovere il sottopelo morto. Usalo con delicatezza, su pelo asciutto, senza insistere sulla stessa zona e senza premere: la pelle del gatto è sottile.

Come abituare il gatto alla spazzola

Non tutti i gatti amano essere spazzolati. Alcuni consigli per rendere la routine piacevole:

  • inizia con sessioni brevi, di uno o due minuti, quando il gatto è rilassato;
  • parti dalle zone che preferisce (guance, collo, schiena) e lascia per ultime pancia e zampe;
  • segui sempre il verso del pelo;
  • premia con una carezza, un gioco o un piccolo snack;
  • interrompi prima che il gatto si infastidisca: meglio poco e spesso che una sessione lunga e stressante.

Se il gatto ha nodi molto stretti, infeltrimenti o la pelle arrossata, non tagliare con le forbici: il rischio di ferirlo è alto. Rivolgiti al veterinario o a un toelettatore esperto di gatti.

Alimentazione e idratazione

Le fibre e gli alimenti “hairball”

Esistono alimenti formulati per il controllo dei boli di pelo, con un contenuto di fibre studiato per favorire il transito intestinale del pelo ingerito. Un esempio sono le crocchette Royal Canin Hairball Care, pensate per gatti adulti. Possono essere un aiuto per i gatti predisposti, ma non sono indispensabili per tutti: se il tuo gatto segue una dieta specifica o ha problemi di salute, il cambio di alimentazione va concordato con il veterinario e fatto in modo graduale, nell’arco di 7–10 giorni.

Le paste al malto

Le paste al malto sono mangimi complementari che molti gatti accettano volentieri e che possono favorire l’eliminazione del pelo con le feci. Un prodotto di questo tipo è la pasta al malto GimCat Malt-Soft Extra. Rispetta le dosi indicate in etichetta: sono un supporto occasionale o periodico, non un rimedio per vomito frequente, che va sempre indagato.

Più acqua, intestino più regolare

Un gatto ben idratato ha un transito intestinale più regolare. In inverno, con il riscaldamento acceso, cerca di:

  • offrire più ciotole d’acqua in punti diversi della casa, lontano da cibo e lettiera;
  • valutare una fontanella, se il gatto preferisce l’acqua in movimento;
  • integrare la dieta con una parte di cibo umido completo.

E l’erba gatta?

Molti gatti mangiano volentieri l’erba (ad esempio l’erba d’avena o di grano coltivata in vaso), che può aiutarli a espellere il pelo. Se la offri, assicurati che sia coltivata appositamente e non trattata. Attenzione alle piante ornamentali: molte sono tossiche per i gatti, e con l’avvicinarsi delle feste in casa arrivano spesso piante come la stella di Natale, da tenere fuori dalla loro portata.

Movimento e gioco anche d’inverno

Il gioco non è solo divertimento: un gatto attivo ha un intestino più regolare, mantiene il peso ideale e si annoia meno, e un gatto annoiato tende a leccarsi di più. Dedica ogni giorno due o tre sessioni di gioco da 10–15 minuti con canne, palline o giochi che stimolano la caccia, e offri tiragraffi e punti alti da cui osservare la casa. Anche il controllo del peso è importante: un gatto in sovrappeso fatica a pulirsi bene e si muove meno.

Domande frequenti

È normale che il gatto vomiti boli di pelo?

Un bolo occasionale, soprattutto nei periodi di muta e nei gatti a pelo lungo, può essere normale. Se però succede spesso, più di una o due volte al mese, o il gatto mostra altri sintomi, è bene parlarne con il veterinario.

Ogni quanto devo spazzolare il gatto durante la muta?

Nei periodi di muta i gatti a pelo corto beneficiano di una spazzolatura quasi quotidiana, mentre per quelli a pelo lungo è consigliabile ogni giorno. Bastano pochi minuti, purché la routine sia costante.

La pasta al malto si può dare tutti i giorni?

Dipende dal prodotto: segui le indicazioni in etichetta e, in caso di dubbi o se il gatto ha problemi di salute, chiedi al veterinario. La pasta al malto è un supporto, non sostituisce la spazzolatura né una visita in caso di vomito frequente.

Un bolo di pelo può essere pericoloso?

Raramente, ma sì: un bolo che non viene espulso può causare un’ostruzione intestinale. Conati senza risultato, inappetenza, stitichezza e abbattimento sono segnali per cui contattare subito il veterinario.

In sintesi

Con la muta autunnale il gatto perde e ingerisce più pelo, e i boli possono diventare più frequenti. Le armi migliori sono semplici: spazzolatura regolare, acqua e cibo umido, eventualmente un alimento specifico o una pasta al malto, e tanto gioco anche d’inverno. Un bolo occasionale non deve preoccupare, ma vomito frequente, conati a vuoto, inappetenza o stitichezza meritano sempre il parere del tuo veterinario di fiducia.